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A code is a code

2020

A code is a Code 2020

Info

Punto croce

10×15 cm

2 Video su YouTube

Exhibitions

Login Era – Offici (Modena) 2021

Premio Arte contro le discriminazioni / CRI (Lucca) 2021

 

Un QR Code è soltanto un QR Code: L’uomo non ha gli strumenti per capirne il significato, non basta guardarlo, deve affidarsi necessariamente ad un device per capirlo.

Tuttavia può pensare di averne per giudicare una persona, basandosi esclusivamente su canoni estetici e/o discriminatori, come l’orientamento sessuale.

Nella nostra società, una coppia omosessuale non può vivere la propria libertà in modo assoluto, deve sempre fare i conti con le persone che ha intorno e il luogo in cui si trova; anche il semplice gesto di un bacio, può scatenare il panico nei passanti.

L’artista intende portare questo sentimento, l’amore omosessuale, dove nessuno potrebbe aspettarselo, un’irruzione nella quotidianità dello spettatore: in una mostra d’arte e sul proprio telefono.

L’opera richiede la partecipazione dell’utente, tenuto a identificarsi in una delle due macro categorie BOYS / GIRLS, per poi vedersi collocato insieme a quelli che ha (forse) sempre considerato i “diversi”.

“Ho scelto il punto croce perché è una delle cose più tradizionali che esistano, le sue origini sono così antiche che è difficile collocarlo in un’epoca precisa. I suoi schemi sono gli stessi da sempre: colonne, righe, quadrati.
Tradizionale – che sia ’famiglia’ o ’una tecnica di ricamo’ – deve cambiare significato ed evolversi di pari passo con l’evolversi della società.
Un punto croce può rappresentare un QR Code, una famiglia tradizionale può essere composta da persone dello stesso sesso.”